

L'ecologia profonda è una profonda filosofia ambientale che va oltre l'approccio convenzionale alla conservazione, sollecitando un ripensamento radicale del rapporto dell'umanità con il mondo naturale.
Nel 1973 il "deep ecology movement", ovvero "movimento dell'ecologia profonda", venne introdotto nella letteratura ambientale dal professore filosofo e scalatore norvegese Arne Naess.
Questa filosofia enfatizza il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi, indipendentemente dalla loro utilità per i bisogni umani, sostiene un profondo cambiamento nella percezione, vedendo l’ambiente come una rete di relazioni interdipendenti piuttosto che come un insieme di risorse da sfruttare e incoraggia pratiche di vita sostenibili, sostenendo una relazione armoniosa e rispettosa tra gli esseri umani e il mondo naturale.
Secondo Fritjof Capra: “In definitiva, la consapevolezza ecologica profonda è una consapevolezza spirituale o religiosa. Quando il concetto dello spirito umano viene inteso come la forma di coscienza in cui l’individuo prova un senso di appartenenza, di rapporto di connessione con l’intero cosmo, diventa chiaro che la consapevolezza ecologica è spirituale nella sua essenza più profonda.”
Secondo questa prospettiva, solo da un sentimento di unione e da un senso di reciproca appartenenza e interdipendenza si può fare derivare la possibilità di un’armonia tra tutti gli esseri viventi e il loro ambiente, di una pace autentica e duratura tra tutti i popoli e tutte le genti.
L’eco-filosofa Joanna è una studiosa di buddismo, teoria generale dei sistemi, ed ecologia profonda. Una voce autorevole nei movimenti per la pace, la giustizia, e l’ecologia, che si è distinta con cinque decenni di attivismo. Come insegnante che ha ideato il “lavoro che riconnette”, ha creato un innovativo quadro teorico per il cambiamento personale e sociale, così come un laboratorio di metodologia potente per la sua applicazione.
Il suo lavoro aiuta le persone a trasformare la disperazione e l’apatia, di fronte al sopravvento della crisi sociale ed ecologica, in azione collaborativa e costruttiva. Porta un nuovo modo di vedere il mondo, come il nostro corpo vivente più grande, liberandoci dalle ipotesi e gli atteggiamenti che ora minacciano la continuità della vita sulla Terra.
Lo scopo centrale del lavoro che riconnette è quello di aiutare le persone a scoprire e sperimentare le loro connessioni innate tra loro e con il livello sistemico,
questo lavoro prima divenne noto come il lavoro sulla disperazione e l’empowerment.
A metà degli anni 1980 si iniziò a chiamarlo lavoro di Ecologia Profonda, grazie alla consonanza e l’ispirazione che venne trovata in una prospettiva ecologica profonda. Da allora il lavoro si diffuse in Europa, Australia, Sud Asia, Giappone e Unione Sovietica.
Qualunque paesaggio è uno stato d’animo.
Henri Frederich Amiel